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6 ottobre 2014

Discepolo Muto

Si intitola “Discepolo muto” il nuovo libro di Patrizio Righero edito da Marcolavalerio

La sequela del silenzio

Raffaele non parla.

Nessuno sa perché, che cosa sia successo, perché Raffaele un giorno abbia deciso di smettere di parlare.

Raffaele viaggia, perlopiù in auto, alternandosi alla guida con un uomo che si chiama Enrico.

Il loro mondo, quello di Raffaele - che viene percepito, da chi lo incontra, come «muto» inteso in una condizione perenne e frutto di un accidente, e non in uno stato transitorio seguente una scelta - e Enrico, quel mondo è fatto di persone che hanno a che fare con la vita.

Strana cosa è la vita: uno stato (o un luogo?) in cui si alternano dolore e gioia, smarrimento e fede, pieni e vuoti.

Il silenzio di Raffaele, teoricamente un vuoto, rende piene le persone che si mettono di fronte a quel silenzio.

Raffaele ascolta.

Non parla: ascolta.

In silenzio.

E nemmeno dopo, parla.

Raffaele tace.

Gira località del Nord Italia e tace.

Rimbalza, riempendole, le parole che gli vengono rivolte da persone che divengono personaggi che rappresentano alcune delle possibilità della vita. Qualcuno ha bisogno, ad esempio. Raffaele illumina.

Chi è Raffaele? Un santone? Un guru? Gesù Cristo? Uno qualunque? Non siamo forse tutti, come dice Papa Francesco, «unici»?

Pagina 77: «Raffaele comunica a ciascuno le cose essenziali. Senza confusione, senza fraintendimenti. E ti fa capire anche quel che pensi tu, quei pensieri che hai sempre avuto in testa, quei sentimenti che hai sempre trattenuto (…) e non hai mai compreso fino in fondo».

Pagina 53: «Mi chiedo: perché i discepoli ammutoliscono davanti a Gesù? Forse non sanno come chiedere. Incontrano il loro maestro dopo che lo hanno visto morire. Lo credono morto. Sono sicuri che sia morto. Invece, eccolo lì. Ma nessuno osa parlare. La presenza della Parola elimina ogni parola superflua».

Pagina 82: «(…) rispondo con fatica, come se ogni parola mi togliesse il respiro».

Dopo tanto avere aiutato gli altri, un giorno Raffaele si ammala. Tuttavia, seppur malato, Raffaele continua a tacere. Non si fermano, invece, attorno a lui, le prove dell’Amore…

Patrizio Righero sceglie la forma del diario: una narrazione per date, cronologica, di alcuni mesi della vita di Raffaele e dell’io narrante Enrico. Un racconto archetipo della condizione umana, del viaggio dell’uomo alla ricerca di un senso, anzi del Senso. Pur senza allontanarsi da una rappresentazione che si suppone nel tempo presente– vengono citati Como, Sanremo, ci sono alcuni riferimenti alle attuali tecnologie - l’autore costruisce personaggi e ambientazioni allegoriche, ascendendo di fatto a letterarietà di alto profilo.

Un libro sulla forza della fede, della preghiera, sull’uomo, un libro sulla speranza, «Discepolo muto» è il titolo: ma chi è «discepolo», chi davvero illumina il cammino, chi salva e chi viene salvato, oggi?

Marco Giacosa

Patrizio Righero, Discepolo muto, Marcovalerio 2014, € 10,00

Il libro è disponibile presso la redazione di Vita Diocesana Pinerolese (Via vescovado 1 – Pinerolo) oppure si può ordinare alla mail marcovalerio@marcovalerio.com


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