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1 marzo 2013

Cristiani 2.0. Social network tra rischi e opportunità

Benedetto XVI, nel suo messaggio per la XLVII Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, ha richiamato l’attenzione sui social network chiarendo che «questi spazi, quando sono valorizzati bene e con equilibrio, contribuiscono a favorire forme di dialogo e di dibattito che, se realizzate con rispetto, attenzione per la privacy, responsabilità e dedizione alla verità, possono rafforzare i legami di unità tra le persone e promuovere efficacemente l’armonia della famiglia umana». E ha sottolineato anche che «la sfida che i network sociali devono affrontare è quella di essere davvero inclusivi: allora essi beneficeranno della piena partecipazione dei credenti che desiderano condividere il Messaggio di Gesù e i valori della dignità umana, che il suo insegnamento promuove. I credenti, infatti, avvertono sempre più che se la Buona Notizia non è fatta conoscere anche nell’ambiente digitale, potrebbe essere assente nell’esperienza di molti per i quali questo spazio esistenziale è importante».

L’urgenza di riflettere su queste tematiche e su questi nuovi strumenti interpella quindi anche la comunità cristiana. Per questo motivo la parrocchia San Leonardo Murialdo propone per giovedì 7 marzo, alle ore 20:45, nel salone dell’Engim (via Regis 34, Pinerolo), un incontro sul tema sul tema: “Cristiani 2.0. Social Network tra rischi e opportunità”. Relatore della serata Patrizio Righero, direttore dell’Ufficio diocesano Comunicazioni Sociali e autore del libro “Hai un momento Dio? Preghiere nate e cresciute sul web” (Effatà editrice). Sono invitati, in modo particolare, genitori, insegnanti, educatori, catechisti ed animatori. L’ingresso è libero.

cristiani2



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permalink | inviato da animautori il 1/3/2013 alle 17:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

3 marzo 2011

A proposito di "Hai un momento, Dio?"

Non è una prerogativa di tutti gli autori quella di scrivere un libro che nasca dalle esigenze e dai costumi della gente, e di cui questa stessa abbia bisogno. Ritengo che questo, invece, sia il caso di Patrizio Righero con il suo ultimo volume “Hai un momento, Dio?”. Pagine da leggere tutte d’un fiato, nonostante la prefazione avverta che, essendo poesie animate dal flatus della preghiera, probabilmente saranno necessarie delle pause.

Pause come quelle della vita, che magari si utilizzano per navigare un po’ sul web. E proprio dai social network e dall’esigenza di “parlare” in rete anche di cose spirituali, nasce questo volume.  Cinque le sue parti, per interpretare le fasi della nostra esistenza e l’altalenanza degli eventi che la vita ci riserva. Un tempo per conservare e un tempo per buttar via; un tempo per fare lutto e un tempo per danzare; un tempo per piangere e un tempo per ridere; un tempo per cercare e un tempo per perdere; un tempo per tacere e un tempo per parlare. E anche in quest’epoca ove sembra che gli eventi esistono proprio perché se ne parla, non c’è che ringraziare l’autore Righero e i suoi “nipoti digitali” (come lui stesso li definisce) per aver utilizzato in maniera profonda e personalissima i nuovi mezzi di comunicazione multimediali. Perché il male non è nella nuove tecnologie, così come non è nella propria esistenza: tutto dipende da come si utilizza quanto è nelle nostre facoltà, dalla maniera in cui siamo in grado di far fruttare i doni dei quali il Signore ci ha dotati.

E forse, infine, è anche tempo che la preghiera assuma l’habitus dei nostri giorni e, come è accaduto in ogni epoca della storia, diventi parte ancora più pregnante della nostra vita quotidiana, a partire soprattutto dai giovani e da internet.

 

Chiara Sorino

27 gennaio 2011

Pregare sul web? Si può

On-line si fa un po’ di tutto. Si studia, si chiacchiera, si trovano testi, immagini, video, si gioca, ci si conosce. E tanto altro. Ma è anche possibile pregare on line? Non rischia di essere una forzatura? Addirittura una contraddizione? "La sfida mi ha appassionato fin da subito - spiega l'autore Patrizio Righero, direttore dell'Ufficio Comunicazioni sociali della diocesi di Pinerolo - e ci ho provato, invitando anche altri ad unirsi all’esperimento. Dapprima attraverso i siti “tradizionali” e, da circa due anni a questa parte, attraverso un ben noto social network. Come? Semplice, pubblicando, o meglio “postando”, di tanto in tanto delle preghiere o anche solo immagini con qualche versetto biblico. L'immediato riscontro dell'iniziativa ha mostrato chiaramente che la sete di preghiera e di spiritualità che ogni uomo si porta dentro non ha timore di sbarcare e dilagare sulle nuove frontiere della comunicazione".
Pubblicato per i tipi dell'Effatà, "Hai un momento, Dio. Preghiere nate e cresciute sul web" raccoglie più di settanta testi. Alcuni dal titolo decisamente insolito come la "Preghiera per i navigatori di facebook", la "preghiera di un precario" e quella della "non-famiglia".

«Questo libro - ha scritto nella prefazione don Nicolò Anselmi, direttore del Servizio Nazionale di Pastorale giovanile - è prima di tutto un invito a rivolgerci a Dio, a incontrarlo, a dialogare con lui, ad aprirgli i nostri cuori. L’autore, ci coinvolge nel suo stare con Dio, nel suo invocarlo. La preghiera è per il cristiano la colonna sonora permanente della vita, la musica che accompagna ogni gesto quotidiano,dal più semplice a quello più impegnativo. “Hai un momento Dio?” ci educa a questa normalità straordinaria, alla straordinarietà di chi sente Dio presente in ogni istante nella sua vita. L’educazione è fatta di relazioni personali, quotidiane, fra le persone e con Dio; nel decennio dedicato all’educazione che è appena iniziato, questo profondissimo libro aiuterà certamente molte persone».


Patrizio Righero, Hai un momento, Dio. Preghiere nate e cresciute sul web, Effatà editrice, € 10,00



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